Le Sedi Locali
Bologna
La sezione territoriale di Bologna, che conta una cinquantina di Soci, si riunisce il primo e l'ultimo venerdì di ogni mese. Le riunioni di lavoro sono finalizzate all'organizzazione delle attività collaterali di sostegno ai militari in servizio,in congedo ed alle loro famiglie ogni qual volta si mostri la necessità, alla cura della formazione spirituale con lezioni di approfondimento e la celebrazione della S. Messa, alla collaborazione con i nostri cappellani per le iniziative che intendono promuovere.
La nostra sezione si trova al centro di un territorio dove le strutture ospedaliere e di recupero post-operatorio che possono offrire soluzioni a più tipologie di difficoltà sanitaria e visite specialistiche, sono molteplici e rinomate. Pertanto la Sezione si prodiga su più fronti, anche semplicemente per dare suggerimenti e informazioni di tipo logistico agli interessati che ogni anno sono numerosi.
Nell'anno sociale 2007 la catechesi ha sviluppato il tema: "Cristiani e mas-media" con l'intervento di più relatori. Per l'anno sociale 2008 abbiamo accolto l'invito ad approfondire l’Enciclica: "SPE SALVI".
La città di Bologna è molto bella e ricca di testimonianze storiche e artistiche e proprio una di queste meraviglie si trova in possesso dell’Esercito: "La CRIPTA di SAN ZAMA" sottostante la Chiesa dei S.S. Felice e Naborre nel complesso detto ABBADIA sede dell'attuale Centro di Selezione VFP1 Bologna.
Nel 313 S. Zama, primo vescovo di Bologna, pose la sede della sua Cattedrale proprio in questa struttura.
Nei primi anni dell'anno 1000 i monaci Benedettini ricostruirono e restaurarono la chiesa e la cripta, nel 1330 costruirono anche un campanile e la sacrestia. Di questo impianto originario oggi persiste la Cripta e il campanile inseriti in un complesso monastico adattato ad ospedale militare prima e struttura militare poi.
La Cripta è in ottime condizioni conservative, ma la Chiesa sovrastante, ricostruita l’ultima volta tra il 1600 e il 1700 dalle Monache Clarisse, necessita di manutenzione straordinaria che non sempre è possibile assicurare. Il PASFA di Bologna collabora con il cappellano militare per poter far rifiorire il complesso monumentale, per garantirne una maggior cura e conservazione, oltre che una sistematica apertura anche alla popolazione bolognese.
Quest'impegno ci ha portati nell’anno 2007 a cercare mezzi e modi per riportare alla memoria collettiva l'esistenza di tale meraviglia storico-artistica. Perciò abbiamo lavorato con i cappellani per poter celebrare in più occasioni istituzionali la S. Messa in forma solenne in questa Chiesa alla presenza delle altre associazioni di carattere militare.

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